Affittare casa a Londra

Tutto quello che devi sapere: zone, documenti e consigli

Se stai leggendo questa pagina probabilmente hai già maturato l’idea di affittare una casa a Londra, ma ancora non conosci in modo approfondito le procedure immobiliari anglosassoni. In questa pagina ti spiegheremo tutti gli step necessari e i documenti che servono per affittare una casa a Londra in linea con le tue esigenze.

Dove affittare casa a Londra e come scegliere la zona

Per prima cosa è necessario valutare bene l’area che ti interessa: a seconda delle zone le abitazioni londinesi possono differire molto riguardo il prezzo di partenza per l’immobile, i servizi limitrofi e le tasse, come abbiamo illustrato nell’articolo sul nostro blog Tasse sugli immobili.

Scegliere la zona giusta fa la differenza anche in termini di qualità della vita nel quartiere. Ad esempio, se desideri affittare casa a Londra con un cane, sarà importante avere un parco vicino dove poterlo portare a passeggio.

In Welcome Home conosciamo bene la città e l’offerta di ogni zona e ti aiuteremo a identificare la location migliore in base alle tue preferenze.

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Come affittare casa a Londra: caparra e referenze

Una volta che avrai individuato la location per la casa, stilato una lista delle caratteristiche che dovrebbe avere l’immobile e stabilito il budget di massima arriva la parte più “difficile”: convincere il proprietario e l’agenzia che lo rappresenta che sarai un ottimo inquilino, solvibile e collaborativo e che terrai la casa in ottimo stato

Se non si dispone di un contratto di lavoro e di referenze che attestino ciò che dichiari l’agenzia immobiliare è solita a chiedere 6 mesi anticipati di affitto più un deposito cauzionale pari a 5 settimane del canone di locazione concordato. La caparra non può essere superiore a tale cifra ed una volta versata va debitamente registrata in un conto terzo regolamentato dal governo. Si tratta del DPS Deposit Protecion Scheme di cui Welcome Home è membro registrato.

Se invece hai già un contratto di lavoro basteranno delle semplici ma scrupolose referenze che verranno fatte da alcune compagnie incaricate dall’agenzia. Le compagnie hanno il compito di certificare le tue dichiarazioni, per esempio: dove risiedi attualmente, il tuo reddito, il tuo diritto a risiedere in UK, etc.

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Documenti per affittare casa a Londra

Il contratto di locazione a Londra è univoco e si chiama AST (Assured Shorthold Tenancy) e lo puoi scaricare dal sito del governo (gov.uk) o altri siti regolamentati da associazioni di categoria. 

Il contratto può variare da un minimo di 6 mesi a diversi anni, e sostanzialmente va a regolare il rapporto tra inquilino e il proprietario. Non è possibile ottenere un AST per affittare casa a Londra per un mese.

Il contratto di locazione, a differenza dell’Italia, non viene registrato d’ufficio quando entri in casa. La firma del contratto avviene in via digitale con programmi come adobesing o docusing, che hanno valore legale in Inghilterra.

Il preavviso per uscire da un contratto di locazione di norma sono 2 mesi. Per recedere da un contratto ci deve essere un comune accordo tra gli inquilini e il proprietario. Entrambi infatti hanno la facoltà di esercitare la clausola di risoluzione del contratto.

I nostri 5 team di stanza a Londra sono a tua disposizione per una consulenza contrattuale.

Affittare casa a Londra: cos’è l’inventory check-in

L’inventario o inventory check-in non è altro che il verbale sullo stato della casa alla consegna delle chiavi, che viene effettuato prima del move-in, ovvero del tuo ingresso.

Si tratta di un vero e proprio report che descrive nei particolari le condizioni della casa con fotografie e relative didascalie. L’inventario contiene anche le letture dei meters ovvero dei contatori per luce, acqua e gas.

L’inventory check-in viene firmato da ambo le parti come presa visione dello stato della casa che dovrà essere poi consegnata tale e quale al check-out, ovvero al termine del contratto di locazione.

Siamo a tua disposizione per approfondire l’argomento.

Utenze e altre spese
A differenza dell’Italia in Inghilterra le spese condominiali, ad esempio il riscaldamento nel caso in cui sia centralizzato, sono comprese nel costo dell’affitto concordato e sono pagate dal proprietario. 

Alcuni appartamenti, essendo storici e quindi senza cappotto isolante o senza finestre a taglio termico risultano molto onerosi in termini di riscaldamento: il nostro consiglio è quello di chiedere sempre all’agenzia una stima delle spese accessorie onde evitare spiacevoli sorprese.

Le utenze che verranno addebitate all’inquilino sono:

– Elettricità, dovrai chiamare la compagnia che ritiene più opportuno e comunicare il suo nome, indirizzo e le relative letture riportare nell’inventario.
– Gas, l’inquilino dovrai chiamare la compagnia che ritiene più opportuno e comunicare il suo nome, indirizzo e le relative letture riportare nell’inventario.
– Acqua / Thames Water, se le letture compaiono nell’inventario significa che esiste un conta dei metri cubi e qualora non ci fossero dovrai solo comunicare alla compagnia indicata la data del move-in della nuova casa.

In Welcome Home siamo al tuo fianco in ogni passaggio e ci occupiamo di tutte le comunicazioni e dei pagamenti, incluso quello per la Council Tax.

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Cos’è la Council Tax a Londra?
Una spesa a parte è la Council Tax: si tratta di una tassa calcolata sulla base dell’alloggio e della zona in cui si trova. La Council Tax è relativa ai servizi della zona e viene considerata a tutti gli effetti come un’utenza in termini di voltura e gestione.

Questa tassa è a carico dell’inquilino e nel caso in cui abiti da solo ha diritto a uno sconto del 25%. Se sei uno studente affittuario sei esonerato dal pagamento.

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